E se il Diavolo invece di vestire Prada incontrasse l’agente cinica, l’assistente e gli aspiranti attori di Chiami il mio agente! in una tagliente commedia cinematografica sospesa tra il fascino di Cinecittà e la spietatezza di Hollywood, cosa pensereste?
Giancarlo Malagutti, mano eccellente del fumetto italiano, annuncia in anteprima una graphic novel dal ritmo cinematografico, che mette a confronto la magia del cinema d’altri tempi con la cinica macchina dell’intrattenimento di oggi.

Dopo dieci anni passati a Roma, tra i set e l’ingegno artigianale di Cinecittà, Chris – una giovane donna brillante, determinata e decisamente al verde – è costretta a tornare a Los Angeles. Rimasta orfana, deve ricostruire la propria vita ripartendo da zero, o quasi. Riesce a farsi assumere come Junior Assistant in un importante studio cinematografico di Hollywood, ma a una condizione: nessuno deve scoprire che è la figlia di una delle più grandi e tormentate stelle del cinema del passato.
Decisa a farcela solo con le proprie forze, Chris si ritrova a navigare in un mondo corporativo dominato da algoritmi, metriche di mercato e colleghi spietati. Come se non bastasse, deve affrontare un paradosso tutto hollywoodiano: aver ereditato un appartamento da milioni di dollari, ma non avere in tasca nemmeno i soldi per il biglietto dell’autobus. Christine J. Corso è un romanzo di formazione moderno, una workplace comedy affilata e ironica che esplora l’ossessione per il successo, il peso del nepotismo e la ricerca della propria identità.
Se è vero che diavolo fa le pentole, ma non i coperchi e che la curiosità uccise il gatto, vale la pena rischiare e iniziare a segnarsi il titolo: Christine J. Corso. A Quarter-Life Crisi Graphic Novel (only made in Sextante!)
