Cos’hanno in comune Giacomo Puccini e alla sua indimenticabile opera Tosca, la XIX edizione del Festival dell’Economia di Trento, Cristina Trivulzio e le sfide e le opportunità del mondo contemporaneo?
Lo svela Mariapia Ciaghi, CEO e Direttore della Casa Editrice Il Sextante in una nota stampa che annuncia in anteprima il prossimo numero di Eudonna Magazine, la rivista, stampata in oltre 10.000 copie, che da anni ormai celebra le donne e l’incontro delle esperienze umane e professionali di donne dei diversi settori.

“il prossimo numero di Eudonna – ha dichiarato la Ciaghi – sarà disponibile da giugno e sarà dedicato al genio musicale di Giacomo Puccini e alla sua indimenticabile opera “Tosca”, con una copertina realizzata dal rinomato illustratore Manlio Truscia“. Lo speciale issue di giugno sarà un omaggio alla bellezza e all’intensità dell’opera di Puccini, portando i lettori in un emozionante viaggio nel mondo di Floria Tosca e delle sue sfide travolgenti.



La fama di Trotula fu tale che medici di tutta Europa si recavano a Salerno per consultarsi con lei. Rodolfo il Monaco, uno dei maggiori cronisti d’età medievale, racconta che, in visita a Salerno nel 1059, incontrò solo “una certa colta matrona“, in grado di tenergli testa. Fu una dei primi medici a occuparsi di pediatria e di malattie femminili, fino a quel momento, sconosciute. Le nozioni da lei scoperte sul concepimento e sulla gravidanza, sono riportate in due trattati: “Trotula major“, sulla ginecologia (in cui classifica le patologie ginecologiche) e l’ostetricia (in cui individua le posizioni assunte dal feto nell’utero); “Trotula minor“, dedicato alla cosmesi. Per prima affermò che le cause di sterilità possono risiedere sia nell’uomo sia nella donna. Trattò anche di epilessia e di malattie odontoiatriche e delle gengive. Le sue opere, però, per secoli furono attribuite a un medico di nome “Trottus”.
“Se fossi nata nel 1873, solo un secolo fa,
Con queste parole, Alice Guy – la prima donna regista – descrive nella sua autobiografia la situazione comune ad altre donne che, dopo aver svolto un’importante opera creativa nel mondo del cinema, rimangono anonime, espulse dalla Storia scritta da uomini.

