Ottant'anni per raggiungere un sogno, Natalina Stefi, Casa Editrice Il Sextante

Ottant’anni per raggiungere un sogno

Ottant'anni per raggiungere un sogno, Natalina Stefi, Casa Editrice Il Sextante
Ottant’anni per raggiungere un sogno, Natalina Stefi, Casa Editrice Il Sextante

Il Sextante pubblica con grande soddisfazione i frutti letterari della ricca vita di Natalina Stefi, Ottant’anni per raggiungere un sogno.

Tanto generosa da donarci due libri in un’unica opera, la poetessa nata a Zara si presenta come una Virgilia, che ci accompagna per tutto il viaggio emozionale della lettura, all’Inferno di una dolorosa infanzia e poi al Paradiso di una meritata serenità conquistata a fatica, passando per il Purgatorio di incertezze ed ansie.

In “Denudando l’anima” si inabissa nelle profondità dei propri sentimenti e fragilità, svelandoci con un linguaggio semplice e potente, diretto e poetico anfratti della propria anima, posti bui dove il sole non entra, ma la luce improvvisa della poesia non è mai spenta. C’è tutto: l’orrore delle foibe e la fuga raccontata come filastrocca. L’amore materno con la dedica ai figli. I dubbi sull’umanità. Lo sguardo al futuro. Sono poesie contro la guerra; archivio di riflessioni e messaggi di speranza per una ritrovata umanità.

Sono poesie di libertà e d’amore, di sofferenza e di riscatto, di un passato ingombrante, oggi un po’ meno pesante. “Dinto ‘e vicole d’’o core“ in vernacolo napoletano è eredità sentimentale lasciatagli dal padre partenopeo deceduto in guerra nel ‘43. Un fatto di famiglia e di DNA, una lingua quella napoletana che la stessa autrice descrive come musicale, espressiva e bellissima.

Per acquistare o prenotare il volume: Qui

Il Sextante per la pace fra i popoli a Matera

Il 19 luglio, alle ore 18:00, a Matera (Centro Culturale Casa Cava), avrà luogo l’evento dedicato alla pace fra i popoli “Pax & Lux. Con la Signora della Pace“.

Dopo la pausa pandemica, ritorna nel capoluogo lucano l’appuntamento dedicato alla pace che vede la partecipazione di artisti, studiosi e giornalisti provenienti da ogni parte del mondo. La manifestazione è nata nel 2019 da un’idea di Mariapia Ciaghi, CEO della casa editrice Il Sextante e Direttore Responsabile del magazine online www.mockupmagazine.it

Saluteranno i convenuti il Sindaco di Matera, Domenico Bennardi; Anna Selvaggi, Presidentessa Nazionale AIDE e Nicolò Mannino, Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale. Modererà l’evento Anna Larato, Giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno.

Qui di seguito il nutrito programma.

XI Congreso de Arbitraje International

XI Congreso de Arbitraje Internacional

ICC Costa Rica y su Comisión de Arbitraje y RAC organizan un evento único 100% Virtual, que abordará el Arbitraje Internacional y el Derecho de Fondo, bajo un formato Online que permitirá interactuar en tiempo real con los expositores y acomodar su agenda para disfrutar de 18 diferentes ponencias académicas.

El programa de Evento

Echi da due mondi, Jon Mucogllava (Il Sextante)

Echi da due mondi. Letture d’Artista (Jon Mucogllava)

Il giovane poeta Jon Mucogllava legge alcune poesie tratte dal suo volume Echi da due mondi. La voce dell’autore è accompagnata dalle illustrazioni di Sara Rogani.

Jon Mucogllava è un poeta di diciannove anni, originario dell’Albania. Da anni vive in Italia ed ora studia a Bolzano. Sta cercando di capire come proiettarsi nel futuro, come scrittore, documentarista, operatore culturale. Intanto però compone sonetti, come quelli che presenta in quest’opera.

Sara Rogani, insegnante, raffinata illustratrice friulana si è formata alla scuola di Svjetlan Junakovic, Massimo Scifoni, Davide Toffolo.

Gennaro Momo legge Granelli di sabbia (Il Sextante)

Gennaro Momo legge Granelli di Sabbia

Gennaro Momo legge due poesie tratte dal volume Granelli di sabbia di Lucia Marchi. Nato a Napoli e formato con Franco Rosi e Teo Bellia, Gennaro di Domenico (Gennaro Momo) è noto al grande pubblico come interprete e doppiatore di con spiccata dote canora.

Nel filmato legge due componimenti poetici tratti dalla silloge poetica di Lucia Marchi, direttrice presso la Biblioteca Casanatense, una delle 46 biblioteche pubbliche statali afferenti alla direzione generale Biblioteche ed Istituti culturali del ministero per i beni e le attività culturali. Esperta in biblioteconomia ed economia della cultura, diritto e gestione della proprietà intellettuale, della comunicazione e dell’innovazione, è fondatrice e condirettore del Centro di eccellenza del diritto d’autore.

La poesia di Lucia Marchi è portatrice di un forte messaggio di libertà capace di rendere l’uomo l’unico vero arbitro delle proprie scelte. La partecipazione è l’unico strumento – secondo le poetessa – che permette di creare una società matura e responsabile in grado di condividere ideali e perseguire progetti che migliorino la qualità di vita di ognuno.

E salutate la Primavera: Nonostante tutto [Testo di Matteo Tuveri - Voce di Federica Bassetti]

E salutate la Primavera. Dedicato all’Italia che lotta

La Casa Editrice Il Sextante e tutti i suoi autori, collaboratori e amici dedicano all’Italia che lotta, soffre e si rialza parole, voci e sentimenti.

E salutate la Primavera. Nonostante tutto

Testo di Matteo Tuveri©
Voce di Federica Bassetti©
Prodotto Editoriale Il Sextante©

******

Mi assale la consapevolezza, quella sensazione improvvisa di aver capito profondamento il momento, quando vedo le fotografie del convoglio militare che trasporta le salme delle vittime del COVID-19 da Bergamo (perché sono troppe e non c’è spazio per tutte). È una consapevolezza “storica”, cinica e asettica, che trascende qualsiasi preoccupazione di ordine personale.  Ci siamo sempre chiesti cosa avessero provato i bisnonni o i nonni nel momento in cui Badoglio firmava l’armistizio, in cui la Germania dichiarava guerra, in cui le bombe piovevano come confetti dal cielo, dilaniando case, vite e corpi. Erano consapevoli di vivere la Storia, oppure, come il mio bisnonno, non si muovevano dal loro magro piatto di minestrone anche con la sirena dell’allarme in azione, perché più grande del pericolo, più forte dell’evento epocale, rischioso e terribile, era l’esigenza di sfamarsi?

Questo è il momento in cui la Grande Storia si manifesta: grande, possente, spietata, passa sopra le briciole, gli attimi, gli affetti e le preoccupazioni di ciascuno. È una grande pressa che macina gli esseri umani, i particolarismi di ciascuno, ed esige coraggio, forza, abnegazione, ironia e tanta consapevolezza e sprezzo del pericolo.

Se avete il dono della fede, non chiedete ai santi e a Dio di fermare il virus, ma pregate, con mormorio grande e intimo, perché in Voi, nella società civile – nei medici e negli infermieri, nei politici e in ogni singolo membro della società, nessuno escluso – emerga la forza (innata e bellissima) di tirare fuori la saggezza di affrontare questa lunga immane attraversata di uno Stige sconosciuto.

Prendete su di voi la responsabilità del mondo, non delegatela a un Dio o a una forza immanente, ma risvegliatela in Voi.

Se avete il dono del senso della comunità, abbiate il coraggio dell’altruismo e del senso del dovere e delle leggi, del rispetto delle regole, del senso critico, della democrazia e della spinta all’autoconservazione. Quella certa accortezza animale che, mediata dal pensiero, giunge a definire un essere umano civile. Proteggete l’Altro: la sua debolezza (fisica o sociale) sia la vostra personale forza, i suoi diritti il motore del vostro quotidiano.

Resistete ai giorni, alla Grande Storia che avanza, nella trincea del quotidiano, fronte interno del mondo che non torna indietro da un solo diritto acquisito e reclama il riconoscimento di una lotta personale e globale insieme.

E salutate la Primavera con gioia, nonostante tutto.

******

[Qualsiasi riproduzione, anche parziale, senza autorizzazione è vietata]

 

Immagine di copertina: Werner Moser da Pixabay

Coronavirus, letteratura e informazione

La nostra casa editrice prende atto, come tutti i cittadini di buona volontà, della situazione sanitaria emergenziale più volte sottolineata – a varia livelli – dagli organi dello Stato. Per questo motivo, con grande senso di responsabilità, diffusi in moltissime parti d’Europa e del mondo grazie alle nostre pubblicazioni, invitiamo tutti i nostri amici, lettori e collaboratori, ad adottare comportamenti sociali, lavorativi e personali che siano in linea con le raccomandazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dagli organi preposti in tema di salute pubblica e scienza.

Invitiamo tutti i nostri lettori – e tutti gli operatori dell’informazioni – ad adottare anche un comportamento corretto nei confronti del tema Pandemia e Coronavirus, fornendo e usufruendo di una comunicazione giornalistica e divulgativa sana, senza flame, sensazionalismi e allarmismi dannosi: verificare sempre le fonti, adottare un linguaggio composto, razionale e moderato, diffondere notizie vere e aggiornate.

L'etica del giornalismo online - ItaliaRicordiamo che Il Sextante si è sempre occupato della salute della comunicazione pubblica e dell’informazione. Abbiamo pubblicato L’etica del giornalismo on-line – Italia, una raccolta di interventi di giornalisti che operano nel mondo del web, effettuata sul confronto tra tre paesi: Belgio, Spagna e Italia. La ricerca è stata condotta dall’Università di Comunicazione di Siviglia grazie alla partecipazione del professore Juan Carlos Suarez Villegas e curata in Italia dalla giovane giornalista romana Simona Gionta.

Segnaliamo di seguito anche l’articolo divulgativo (pubblicato su www.mockupmagazine.it) del nostro autore e collaboratore Matteo Tuveri sulla malattia da contagio nella letteratura europea e sulla essenziale corretta interpretazione delle notizie ad essa relative per l’ottimale gestione e superamento della crisi. Come dice Tuveri nell’articolo: “è proprio questa inquietudine vuota alla base dei post sui social network, intrisi di ansia, terrore, fake news, bieco opportunismo politico, razzismo e polemica. La medesima nausea del vivere, nella “sdilinquita abbondanza” del tutto di cui ci circondiamo – come un cavaliere medievale con la sua armatura – spinge frotte di persone a fare la fila per accumulare derrate alimentari (che, vai a spiegarglielo, non mancano!), a partecipare a raduni, incontri o ad invadere le stazioni ferroviarie, derogando a ogni minimo buon senso, propagando la malattia, per scappare da un virus che non ti insegue e tu gli sfuggi, ma che è nell’aria, nelle lacrime o nelle mucose (in fondo, a guardare bene, nel tuo stesso comportamento)” [Leggi tutto]

Come spesso ripetuto, non siamo solo una casa editrice, ma anche “un luogo di incontro e di condivisione che esplora il mondo circostante“. Per farlo spesso occorre coraggio, questo è il momento.

 

Immagine di copertina: Werner Moser da Pixabay 

Le viole recise, silloge poetica di Dario Alessio edita da Il Sextante. Prefazione di Matteo Tuveri.

Le viole recise. Scrittori e critici alla Casanatense

Giovedì 16 gennaio, alle ore 17:30, presso la storica Biblioteca Casanatense di Roma, in via S. Ignazio, 52, la Casa Editrice Il Sextante presenta l’antologia poetica “Le viole recise” di Dario Alessio.

Le viole recise, silloge poetica di Dario Alessio edita da Il Sextante. Prefazione di Matteo Tuveri.

A presentare la silloge poetica Lucia Marchi (Direttrice della Biblioteca Casanatense); Mariapia Ciaghi (CEO e Direttore de Il Sextante); Matteo Tuveri (scrittore e critico); Francesco Magnanti (archivista della Biblioteca Casanatense) e Monica Macchioni (giornalista). A unire gli interventi la voce dell’attrice Federica Bassetti.

L’opera prima, che si avvale della prefazione di Matteo Tuveri, raccoglie i taccuini poetici del poeta Dario Alessio e racconta di “pure emozioni del cuore e le concretizza nel calore della lingua italiana, in amplessi di aggettivi, frasi e tangibili emozioni ritrovando per i confini della sua stessa vita un ordine che sorge dalla confusione esperienziale, uno sbiadito contorno che concilia istintualità primaria e umano raziocinio, accogliendo il lettore in un volume in cui la centralità di voler raccontare l’amore e la vita, propria e degli altri non cede mai alla tentazione dello sfogo poetico, guadagnando maggiore lucidità di verso e chiarezza di sé.”

La presentazione ha luogo in uno dei luoghi della cultura e dell’arte più affascinanti d’Europa: aperta nel 1701 presso il convento domenicano di Santa Maria sopra Minerva a Roma, la Biblioteca Casanatense contiene circa 400.000 volumi, 6.000 manoscritti e 2.200 incunaboli. Fondata dal Cardinale Girolamo Casanate, la biblioteca fu progettata dall’architetto Antonio Maria Borioni.

 

Eco della Pace, Matera 2019

Echi di pace a Matera fra arte e Diritti Umani

Nuovo appuntamento con la mostra itinerante “L’Eco della Pace”, che farà tappa dal 22 dicembre 2019 anche a Matera, capitale europea non solo della cultura ma anche città della pace 2019.

Dopo il successo ottenuto a Roma al Micro, e in seguito a Mirano (Venezia) presso la Barchessa di Villa Belvedere – in collaborazione con il Centro per la Pace e la legalita’ “Sonja Alavic”- la mostra approderà a Matera, presso la storica sede “ La Scaletta”, associazione che da oltre cinquant’anni rappresenta il cuore artistico e culturale della città.

L'Eco della Pace, Matera, 2019, LocandinaL’iniziativa, che vedrà esposte cinquanta grafiche realizzate da artisti internazionali del Secondo Novecento, raccoglie un nucleo di inediti materiali d’archivio sul tema della pace, provenienti dalla collezione privata della casa editrice il Sextante di Mariapia Ciaghi.

Le grafiche, realizzate a partire dagli anni Quaranta da artisti del calibro di William Gropper, Giacomo Manzù, Arno Mohr, Marcel Chirnoaga per citarne solo alcuni – saranno a disposizione del pubblico materano per tutte le feste natalizie, fino al 7 gennaio 2020.

Il percorso della mostra è scandito in parallelo dalle opere di venti artisti contemporanei, selezionati da Paola Valori nell’ambito del progetto Open_Generazioni a Confronto, giunto ormai alla quarta edizione. (Uccio Biondi, Luciano Bonetti, Erika Capobianco, Luigi Della Torre, Aldo Forbice, Federico Heidkamp Gonzaga, Marco Innocenti, Maya Kokocinsky, Matilde Mancini, Giulio Cesare Matusali, Stefano Mezzaroma, Attilio Nesi, Emanuele Parmegiani, Maurizio Prenna, Alessandro Sansoni, Nicola Santarelli, Stefano Sesti, Lena Stjernström, Carlo Torrisi, Fabio Ferrone Viola).

Faranno da cornice alla mostra gli originali aquiloni della pace realizzati dall’artista Jeanfilip, i quali con la loro grazia aerea sembreranno svettare verso il cielo; un tocco di libertà e di leggerezza che diventa gioco e simbolo di pace. Partecipa all’evento anche il Maestro Guido Angeletti con la scultura “Libera? “: la donna è Libera quando riconosce la sua Natura che è l’elemento della pace; ella è un’eterna protesta contro la guerra, perché il suo buon senso vede altre uscite, perché non è sopraffatta da una foga sensista che le fa vedere soltanto la materialità della cosa e il momento, bensì il complesso, la fine e il fine. La previdenza intuitrice con cui vede imbrogliarsi e sbrogliarsi gli avvenimenti giornalieri, è un chiaro indizio di questa capacità.

L'Eco dell Pace, Voci di artisti dal '59 a oggi, catalogo
L’Eco dell Pace, Voci di artisti dal ’59 a oggi, catalogo

Gli artisti invitati a partecipare hanno sviluppato nelle loro ricerche, approcci differenti sul tema della pace: dalla politica all’ecologia, dal razzismo ai diritti umani.

La mostra, nata da un’idea di Mariapia Ciaghi è frutto della collaborazione tra Il Sextante, Micro Arti Visive e A.I.D.E, gode del Patrocinio del Comune di Matera, e si propone non solo come riflessione sociale, ma anche come confronto storico e generazionale, utile per creare un dibattito più ampio sulle tracce di un secolo di ricerca e di sperimentazioni.

Il catalogo, edito dal Il Sextante, sarà parte integrante del progetto espositivo con i testi di Mariapia Ciaghi (Il Sextante), Raffaello De Ruggeri (sindaco di Matera), Aldo Forbice (giornalista e scrittore), Silvano Mattesini (architetto e storico), Anna Selvaggi (Presidente AIDE), Paola Valori (Micro Arti Visive) .