Ottant'anni per raggiungere un sogno, Natalina Stefi, Casa Editrice Il Sextante

Ottant’anni per raggiungere un sogno

Ottant'anni per raggiungere un sogno, Natalina Stefi, Casa Editrice Il Sextante
Ottant’anni per raggiungere un sogno, Natalina Stefi, Casa Editrice Il Sextante

Il Sextante pubblica con grande soddisfazione i frutti letterari della ricca vita di Natalina Stefi, Ottant’anni per raggiungere un sogno.

Tanto generosa da donarci due libri in un’unica opera, la poetessa nata a Zara si presenta come una Virgilia, che ci accompagna per tutto il viaggio emozionale della lettura, all’Inferno di una dolorosa infanzia e poi al Paradiso di una meritata serenità conquistata a fatica, passando per il Purgatorio di incertezze ed ansie.

In “Denudando l’anima” si inabissa nelle profondità dei propri sentimenti e fragilità, svelandoci con un linguaggio semplice e potente, diretto e poetico anfratti della propria anima, posti bui dove il sole non entra, ma la luce improvvisa della poesia non è mai spenta. C’è tutto: l’orrore delle foibe e la fuga raccontata come filastrocca. L’amore materno con la dedica ai figli. I dubbi sull’umanità. Lo sguardo al futuro. Sono poesie contro la guerra; archivio di riflessioni e messaggi di speranza per una ritrovata umanità.

Sono poesie di libertà e d’amore, di sofferenza e di riscatto, di un passato ingombrante, oggi un po’ meno pesante. “Dinto ‘e vicole d’’o core“ in vernacolo napoletano è eredità sentimentale lasciatagli dal padre partenopeo deceduto in guerra nel ‘43. Un fatto di famiglia e di DNA, una lingua quella napoletana che la stessa autrice descrive come musicale, espressiva e bellissima.

Per acquistare o prenotare il volume: Qui

Eudonna Magazine, Marzo 2021 - www.ilsextante.net

Eudonna e la modernità di Dante Alighieri

Eudonna Magazine, Marzo 2021 - www.ilsextante.net
Eudonna Magazine, Marzo 2021 – www.ilsextante.net

In uscita il numero di marzo 2021 di Eudonna Magazine dedicato alla figura di Francesca da Rimini con la copertina realizzata dal poliedrico illustratore Manlio Truscia con la presenza della immancabile mascotte della Fulber creazioni.

Se la Divina Commedia è il libro tra i più letti al mondo in ogni tempo, Francesca da Rimini, della ‘Commedia’, è il personaggio più conosciuto e più amato”: questo è l’incipit del volume scritto da Ferruccio Farina, studioso, collezionista e bibliofilo riminese. Appare incredibile – scrive – come “Dante con i suoi versi straordinari, riesca a trasformare una banale peccaminosa storia cortigiana di sesso, in una drammatica tragedia che lo emoziona fino allo svenimento, rendendo l’amore e la passione gli elementi fondanti della sua narrazione. La sua potrebbe essere una sorta di favola incantata alla quale, purtroppo, manca il lieto fine perché il peccato c’è e resta. E richiede pena e sofferenza che vanno scontate all’Inferno“.

Il testo di Niccolò Lucarelli riprende l’indagine di Farina per aiutarci a scoprire come e perché Francesca, sia venuta alla luce al di fuori della ‘Commedia’ e si sia trasformata in un mito nella significazione di libertà, sua prima e quanto mai attuale ragion d’essere. Ed ecco allora che Dante, poeta universale, ci dà lo spunto per riflettere anche sull’universalità del problema della “violenza di genere” e sulla necessità di una battaglia culturale di dimensioni altrettanto universali.

Sempre per l’Anniversario Dantesco il trimestrale ospita anche un articolo a firma di Francesca Marinetti sul lavoro dell’artista Corrado Veneziano. Non mancano oltre ad articoli che spaziano dalla moda alle piante stagionali le rubriche dedicate ai libri.

Il Sextante ricorda che l’abbonamento annuale a Eudonna Magazine (4 numeri) costa 22 euro (32 per l’estero).

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MockUp Magazine. Nuovo numero

È online il nuovo numero (novembre 2020 – gennaio 2021) del nostro trimestrale www.mockupmagazine.it con nuovi contenuti, articoli e contributi dal mondo della letteratura, dell’artigianato, della tecnologia, della cucina, del teatro, del cinema e della moda con un occhio particolare al costume e al mal-costume.

È online il nuovo numero (novembre 2020 - gennaio 2021) del nostro trimestrale www.mockupmagazine.it con nuovi contenuti, articoli e contributi.
È online il nuovo numero (novembre 2020 – gennaio 2021) del nostro trimestrale www.mockupmagazine.it con nuovi contenuti, articoli e contributi.

In nuovo numero online – comunica il Direttore Editoriale Matteo Tuveriaccompagnerà i lettori verso le prossime “strane” feste, funestate dalla pandemia e mosse da un sotteso bisogno di comunità e programmaticità. Il numero di novembre-gennaio è dedicato al payoff Un miglio nelle tue scarpe, ispirato alla frase di Luigi Pirandello che dice: ‘Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere, mettiti le mie scarpe, percorri il cammino che ho percorso io”.

Nell’editoriale, intitolato Mettiti le mie scarpe. Percorri il cammino sono state raccolte la foto di scarpe e storie: l’Infermiera, il Social Manager, la Drag Queen, l’Editore (e molti altri). Collettività, condivisione, comprensione e dialogo sono al centro di articoli, poesie, libri e interventi. Prosegue il Direttore Editoriale: “su MockUp si parla anche di serie TV, artigianato, tradizione e cucina, con un occhio all’esperienza condivisa”.

Marcella Starace, La dolce Venere, Il Sextante

La dolce Venere tra Michelangelo e l’inferno

Il Sextante dedica alle donne una particolare attenzione: storie di ingegno, arte, forza e progetti che prendono forma in vite eccezionali. Ed eccezionale sono la vita e l’opera di Marcella Starace.

Marcella Starace, La dolce Venere, Il Sextante
Marcella Starace, La dolce Venere, Il Sextante

Chi è Marcella Starace?“, si chiede l’autore della prefazione e il curatore del volume La dolce Venere tra Michelangelo e l’inferno. Una storia incredibilmente vera, Niccolò Lucarelli. Prosegue: “È una persona che ha molto vissuto e molto visto, molto gioito e molto sofferto, e che per tutto questo ha effettivamente conosciuto l’inferno e il paradiso. Li ha affrontati sempre con il sorriso sulle labbra, lasciandosi portare dalla corrente o artigliando la vita quando necessario. In un certo senso, la sua discendenza metà tedesca e metà partenopea l’ha dotata di una mentalità capace di affrontare le vicissitudini della vita: rigore nordico e ottimismo napoletano, due “metodi” apparentemente inconciliabili, ma che il caso ha fatto incontrare nella sua personalità. Ne è nata una Venere davvero unica che ha vissuto con passione, splendendo come il sole sulla Riviera di Chiaia in un giorno di prima estate, e che ha continuato a splendere anche nei giorni difficili che la vita le ha purtroppo riservato”.

Il nuovo volume Qui

www.mockupmagazine - Il trimestrale edito da Il Sextante

MockUp Magazine. Il nuovo trimestrale del Sextante

La nostra Casa Editrice è felice di annunciare la nascita di un nuovo trimestrale: MockUp Magazine nasce come contenitore di arte, moda, società e stili di vita nel 2015, e si unisce oggi alla grande famiglia editoriale de Il Sextante.

www.mockupmagazine - Il trimestrale edito da Il Sextante
MockUp Magazine – Il trimestrale edito da Il Sextante

Lo annunciano alla stampa specialistica – e ai lettori – il Direttore Responsabile della rivista Mariapia Ciaghi e il Direttore Editoriale Matteo Tuveri: “C’è chi pensa che la comunicazione, per essere obiettiva, non debba prender parte. Ma non prendere parte vuol dire essere distratti, ignavi, conniventi“, afferma la Dott.ssa Ciaghi, CEO e founder de Il Sextante, e prosegue: “la comunicazione che serve a costruire, o consolidare, il consenso, che non esercita la libertà di critica, che coltiva la rassegnazione o il fervido entusiasmo, ha poco a che fare con la democrazia“.

MockUp Magazine dice che bisogna darsi da fare – dichiara Matteo Tuveri, Direttore Editoriale del magazine – che bisogna usare il cervello, avere cuore, etica, coraggio e essere sé stessi in una società ipotrofica, iperperformante e spersonalizzante. Salutiamo il presente numero zero di MockUp con nomi di valore e personalità di ampio respiro, ognuno espressione di un background regionale, anagrafico e culturale differente. Capaci, insieme, di offrire spunti, espressioni, dubbi e visioni “altre”.

MockUp Magazine, e il suo trimestrale di luglio-settembre, sono raggiungibili al sito della rivista www.mockupmagazine.it

Le labbra sullo specchio, Giuseppe Strazzi

Guseppe Strazzi. Pensoso ed elegante scrivere

Di lui la critica dice che nella sua ricerca esistenziale affida alla parola la fatica di comunicare ciò che diviene novità nello spirito umano”. Giuseppe Strazzi, poeta e scrittore di pensiero fine ed elegante, da alle stampe con Il Sextante il volume “I poeti italiani ci tweettano” e “Le labbra sullo specchio“. L’autore ha vinto nel 1990 il Premio nazionale di narrativa LA PRIMOGENITA, Città di Piacenza e nel 2008 il Premio nazionale di poesia ADA NEGRI, Lodi. Ha tenuto conferenze di Logopoietica basata sulla storia della parola dentro la creatività del fare poesia.

Giuseppe Strazzi e Alda Merini
Giuseppe Strazzi e Alda Merini

Con il primo lavoro, “I poeti italiani ci tweettano“, l’autore, in un’epoca di globalizzazione economica, afferma ancora una volta, come da sempre la Poesia sia espressione globale dello Spirito che si è storicizzata nelle diverse civiltà e, sulla scia di Heidegger, ripropone il linguaggio poetico come dimora dell’Essere. Leggendo il volume è possibile sentire il canto vissuto dell’uomo che, con la memoria del passato, attualizza un presente di eterno futuro. Il “solo e pensoso per li deserti campi…” di Petrarca, è ancora nell’hic et nunc presente nello spirito dell’uomo di oggi che forse lo può percepire come un tweet, dal sibilo della civetta. Si chiede l’autore: “Non siamo forse, anche noi spesso soli e pensosi?“.

Nel romanzo “Le labbra sullo specchio“, Giuseppe Strazzi tratta, con penna sensibile e affilata, il tema dell’amore tra uomo e donna. Il protagonista è Arturo Scacchi. La vicenda, in una città senza nessuna denominazione geografica perché il desiderio d’amore non conosce luoghi, si svolge nell’arco di un solo giorno: dal mattino alla notte. L’incipit del romanzo è: Era bella. E la chiusura del romanzo è: Era bella. Nella ricerca della bellezza di Giuseppe Strazzi ritroviamo quella spinta che fece dire a Dostoevskij la famosa frase “La bellezza salverà il mondo”. La bellezza è un valore in se stesso. Non è utilitarista. È come un fiore che sorride gratuitamente all’universo! Così possiamo ritrovare e vivere la bellezza in mezzo a un mondo di interessi, scambi e mercanzie. Quando il bene vince, erompe la bellezza espressiva, soave, naturale e irradiante. Brilla dappertutto e fa brillare anche noi con il bello.

Lola Mora, alla scultrice argentina lo studioso Andrés Pociña ha dedicato il monologo teatrale La Fontana, edito da Il Sextante

La Fontana. Il genio e la voce di Lola Mora

[Español]

Il Sextante pubblica La Fuente/La Fontanapiccolo e intenso monologo bilingüe (Spagnolo-Italiano) dedicato alla scultrice argentina Lola Mora.

Andrés Pociña
Andrés Pociña

Il volumetto è opera di Andrés Pociña, con una prefazione dello scrittore e ricercatore italiano Matteo Tuveri, appassionato di  storia dell’Argentina

Nella sua opera, Andrés Pociña rievoca con vividezza di particolari una scena in parte vera e in parte immaginaria in cui Lola Mora dialoga con un modello nel suo studio. Nel testo si trovano disseminati tanti piccoli indizi biografici, psicologici e sociali (briciole di pane biografico che nutre, divulga e spiega) che riconducono con verosimiglianza e profondità alla vicenda umana e artistica di Lola, alla sua passione quasi fisica per Roma, per il classicismo, per la figura della donna libera dalle etichette sociali e per le sue stesse creature di marmo.

Dolores Candelaria Mora Vega de Hernández, meglio conosciuta come Lola Mora, fu una scultrice argentina che ebbe modo di operare anche nel campi dell’urbanistica, dell’architettura mineraria e delle arti visive.

La Fontana/La Fuente, Andrés Pociña, Il Sextante

Si distinse in ambiti generalmente vietati alle donne nella sua epoca e fu la scultrice argentina più famosa e discussa degli ultimi anni a cavallo fra il XIX  e il XX secolo. La sua opera più famosa è la Fuente de las Nereidas (Fontana delle Nereidi) che fu inaugurata il 21 maggio 1903 nel Paseo de Julio de Buenos Aires.

Andrés Pociña Pérez è Professore Emerito di Filologia Latina all’Università di Granada, Doctor Honoris Causa all’Universidad de Rosario in Argentina per i suoi contributi nel campo degli studi classici e per la diffusione e la conservazione delle antichità greche e latine.

Nella prefazione del libro, Matteo Tuveri descrive gesti e fatti dell’esistenza umana e artistica di Lola Mora, la sua forza, la sua resilienza e la sua grande maestria.

Matteo Tuveri, autor del prólogo del monólogo La Fontana por Andrés Pociña
Matteo Tuveri, autore della prefazione

Di seguito alcuni estratti della prefazione: “Pociña mette in scena, con grande semplicità, una grande riflessione su un gigante dell’arte a cavallo fra Ottocento e Novecento, sulla situazione della donna nella società e sulla mascolinità tossica di certa cultura ispanica e mediterranea, con il pretesto drammaturgico del dialogo in un ambiente circoscritto“. Lola Mora è “una forza della natura alla quale partecipano anche donne come Mariquita Sánchez de Thompson, Victoria Ocampo, Alfonsina Storni, Eva Duarte, le Madri (e Abuelas) di Plaza de Mayo (a iniziare da Azucena Villaflor), Celia de La Serna, Cecilia Baccigalupo e le donne di “Ni una menos” che lottano quotidianamente per il riconoscimento del più basilare diritto alla autodeterminazione.“.

En la fuente, Ana Erra, copertina di La Fontana/La Fuente, Andrés Pociña, Il Sextante
En la fuente, Ana Maria Erra, La Fontana/La Fuente, Andrés Pociña, Il Sextante

La copertina del libro è a opera di Ana Maria Erra. La pittrice nasce in Argentina e studia Belle Arti specializzandosi in Test y Técnicas Proyectivas de Imaginación, alla Facoltà di Psicologia nel 1961. Dal 1960 svolge un’intensa attività di insegnante con laboratori, corsi e seminari d’arte, sia per bambini sia per adulti. Artista colta, versatile e sensibile, illustra libri e pubblica saggi e poesie su varie riviste. Fin dal ’68 espone in mostre personali e in esposizioni collettive d’arte contemporanea in Argentina, Brasile, Cuba, Slovenia, Russia, Spagna, Portogallo, Italia e Francia. Ha vinto numerosi premi e sue opere sono conservate in musei e collezioni private in Argentina, Spagna, e Cuba. Membro la Dirección del Universo Audiovisual del Niño Latinoamericano” (UNESCO y UNICEF) e di prestigiose associazioni artistiche, ha detto di sé: “Ho iniziato a dipingere prima di leggere e scrivere. Dipingo da sempre“.

Echi da due mondi, Jon Mucogllava (Il Sextante), recensione su Leggeretutti.eu

Recensioni. Mucogllava su leggeretutti.eu

La rivista Leggere:Tutti dedica a Echi da due mondi, la silloge poetica di Jon Mucogllava, una recensione a firma Niccolò Lucarelli.

Appena al di là dell’Adriatico, eppure poco noto nonostante vicende storiche relativamente recenti che lo hanno visto persino protettorato italiano, e fino a venti anni fa difficilmente accessibile per la difficile situazione interna, l’Albania è oggi un Paese che si sta rapidamente modernizzando, dove i giovani guardano con entusiasmo al futuro, impazienti di portare un contributo per costruirlo nel modo migliore possibile. Gli intellettuali ricoprono sempre un ruolo importante per il progresso civile, in chiave di riflessione sulle radici del passato e sugli aspetti spirituali del pensiero di un popolo, patrimonio indispensabile mantenere viva una cultura, e cui attingere nei momenti di crisi. Ma Jon Mucogllava (2001), giovanissimo poeta albanese, va oltre i “confini” culturali e si fa anche cantore di situazioni, emozioni, speranze, timori, di carattere universale. Un breve ma denso livre de chevet di poesia, ma anche sulla poesia, che riflette sulle sensazioni dell’essere poeta, che si porta dietro quella solitudine di leopardiana memoria, fra quelle carte che non si fa fatica a immaginarle altrettanto “sudate”, perché le parole di Mucogllava sgorgano davvero dall’anima, e tutto ciò che ha un’origine del genere ha sempre alle spalle una lavorazione tormentata.

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Sul volume di poesie anche una lettura speciale dell’autore sul nostro canale YouTube

 

Echi da due mondi, Jon Mucogllava (Il Sextante)

Echi da due mondi. Letture d’Artista (Jon Mucogllava)

Il giovane poeta Jon Mucogllava legge alcune poesie tratte dal suo volume Echi da due mondi. La voce dell’autore è accompagnata dalle illustrazioni di Sara Rogani.

Jon Mucogllava è un poeta di diciannove anni, originario dell’Albania. Da anni vive in Italia ed ora studia a Bolzano. Sta cercando di capire come proiettarsi nel futuro, come scrittore, documentarista, operatore culturale. Intanto però compone sonetti, come quelli che presenta in quest’opera.

Sara Rogani, insegnante, raffinata illustratrice friulana si è formata alla scuola di Svjetlan Junakovic, Massimo Scifoni, Davide Toffolo.

Gennaro Momo legge Granelli di sabbia (Il Sextante)

Gennaro Momo legge Granelli di Sabbia

Gennaro Momo legge due poesie tratte dal volume Granelli di sabbia di Lucia Marchi. Nato a Napoli e formato con Franco Rosi e Teo Bellia, Gennaro di Domenico (Gennaro Momo) è noto al grande pubblico come interprete e doppiatore di con spiccata dote canora.

Nel filmato legge due componimenti poetici tratti dalla silloge poetica di Lucia Marchi, direttrice presso la Biblioteca Casanatense, una delle 46 biblioteche pubbliche statali afferenti alla direzione generale Biblioteche ed Istituti culturali del ministero per i beni e le attività culturali. Esperta in biblioteconomia ed economia della cultura, diritto e gestione della proprietà intellettuale, della comunicazione e dell’innovazione, è fondatrice e condirettore del Centro di eccellenza del diritto d’autore.

La poesia di Lucia Marchi è portatrice di un forte messaggio di libertà capace di rendere l’uomo l’unico vero arbitro delle proprie scelte. La partecipazione è l’unico strumento – secondo le poetessa – che permette di creare una società matura e responsabile in grado di condividere ideali e perseguire progetti che migliorino la qualità di vita di ognuno.