Dissonanze. Linguaggi e prospettive nella fotografia contemporanea

Dissonanze. Linguaggi e prospettive nella fotografia

Dal 14 al 21 marzo 2019, presso Micro Arti Visive (Roma), Dissonanze. Linguaggi e prospettive nella fotografia contemporanea, progetto a più voci attraverso i nuovi linguaggi video e fotografici di cinque fotografi, selezionati fra grandi maestri e giovani emergenti: Gianni Boattini, Claudio De Micheli, Carlo Maria Perellino, Alessandro Pizzi e Sergio Silvestrini.

Dissonanze. Linguaggi e prospettive nella fotografia contemporanea, il catalogo edito da Il Sextante
Dissonanze. Linguaggi e prospettive nella fotografia contemporanea, il catalogo edito da Il Sextante

L’esposizione, curata da Paola Valori in partnership con Il Sextante, che ha curato l’edizione del catalogo, aderisce al Mese della Fotografia di Roma e e accoglie un doppio evento per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia: partecipano all’evento il poeta spagnolo Joan Barceló; il poeta e scrittore inglese David Wilkinson; il poeta ischitano Bruno Mancini, la poetessa bulgara Anna Maria Petrova Ghiuselev; la poetessa romena Adriana Iftimie Ceroli e la saggista e critica Caterina Dominici.

Il 21 marzo, introduce il finissage il noto giornalista e poeta Aldo Forbice.

A seguire la performance “Baudelaire e la madre Caroline” di Federica Bassetti.

 

FEDERICA BASSETTI – MARILYN L'ETERNA

Marilyn l’eterna. La performance-spettacolo a Roma

Il 1 dicembre 2018, alle ore 19:00, presso Sinergie Solidali (via Valsinio 21, Roma), Marilyn l’eterna, la performance-spettacolo di e con Federica Bassetti, promosso da Il Sextante.

Molte dive erano più belle di lei. Più attraenti. Più pagate. Molte attrici erano più brave di lei. Più preparate. Più riconosciute.

Ma lei è sulle magliette, sui grembiuli da cucina, sulle borse che portiamo a tracolla, sulle tende, sulle lenzuola. Insonne come le ninfe e programmata per riempire il vuoto sogno americano, Norma Jean in arte Marilyn tentò di liberarsi invano. E fu star in vita e dea da morta.

Un caso unico nella storia del cinema, un sorriso unico, un unico infinito cenno di grazia che nasconde il mistero di una morte fin troppo discussa.