Eudonna Magazine, settembre 2019 - www.ilsextante.net

Eudonna di settembre. Cinema e parità di genere

Nelle biblioteche, nelle librerie e nella cassetta delle lettere di molti lettori, arriva il numero di settembre 2019 di Eudonna Magazine, dedicato questa volta alla parità di genere nel cinema.

Eudonna Magazine, settembre 2019 - www.ilsextante.net“Se fossi nata nel 1873, solo un secolo fa,
Se avessi lavorato per Gaumont per undici anni,
Se avessi incontrato tutti gli scienziati importanti del mio tempo,
Se fossi stata l’unico direttore donna al mondo per 17 anni, chi sarei ?
Sarei nota,
Sarei famosa,
Sarei riconosciuta …
Chi sono io?
Méliès, Lumière, Gaumont?
No,
Sono una donna
quindi,
nessuno conosce il mio nome. “

Mariapia Ciaghi, www.ilsextante.netCon queste parole, Alice Guy – la prima donna regista – descrive nella sua autobiografia la situazione comune ad altre donne che, dopo aver svolto un’importante opera creativa nel mondo del cinema, rimangono anonime, espulse dalla Storia scritta da uomini.
Molte donne, anche nel cinema italiano delle origini, hanno scritto e diretto film muti, alcune hanno fondato le loro case di produzione.

Alla prima donna regista italiana del periodo, Elvira Notari, Eudonna ha dedicato la copertina del numero in uscita, realizzata da Fulvio Bernardini.

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Eudonna Magazine, giugno 2019 - www.ilsextante.net

Eudonna. Giugno dedicato a Maria Carta

In distribuzione il nuovo numero del magazine Eudonna, il giornale delle donne, per le donne e con le donne. Il numero di giugno, che parla di accoglienza e integrazione, è dedicato alle storie di grandi donne del presente e del passato e ha come figura centrale la cantante, antropologa e musicologa Maria Carta.

Sulla cantante sarda hanno scritto Giacomo Serreli, Sonia Sbolzani e Matteo Tuveri.

Prezioso il contributo dato con generosità e ingegno da Antonella Carlin, Micaela Bertoldi, Aurona Lopez, Valentina Frigerio, Patrizia Tomio, Cristina Guzzo e Caterina Gottadauro La Brasca.

Mariapia Ciaghi, www.ilsextante.netDall’editoriale di Mariapia Ciaghi: “Chi accoglie? Chi ospita? Chi realizza il dialogo? Non la “società” intesa come un contenitore astratto ma un popolo, una esperienza umana, un soggetto con una origine, una tradizione, una cultura e dei valori propri. Occorrono figure di umanità che non abbiano paura dell’umanità degli altri, consapevoli di portare qualcosa che regge alla sfida delle aspirazioni di tutti, di tutti  in quanto donne e uomini, al di là delle qualificazioni etto-culturali, e che si propone alla libertà di tutti. Su questa linea abbiamo dedicato lo speciale a una figura emblematica come quella della cantante sarda Maria Carta di cui Matteo Tuveri nel suo articolo scrive: “Mi responsabilizzava perché sentivo nella sua voce e percepivo nella sua carriera artistica una coralità estrema, una voce che erano tante voci, un volto che erano mille volti. Proprio questo la rendeva “identitaria”, perché coacervo, insieme di più fattori, per l’appunto Sarda! La “sardità” – di cui spesso parlano e hanno parlato molti intellettuali, artisti e pensatori della mia terra – è in realtà quell’insieme di piccole pietre geografiche, linguistiche, sociali e mitologiche che tutte insieme, e solamente a contatto con l’Altro; nel gesto dell’apertura, della conoscenza del mondo, contribuiscono a creare l’edificio identitario. Maria rappresenta tutto questo.”

 

EUDONNA - impronte femminili senza frontiere

Trento. Impronte femminili: il diario

Il 27 e 28 marzo 2018, Il Sextante, l’Associazione Aurora e le reti femminili Consulta Interassociativa Femminile di Milano e Associazione DILA, hanno offerto ad un pubblico folto e interessato due serate dedicate alle donne, al lavoro e alla presentazione dell’opera teatrale Crepuscolo a Mitilene.


Il 27 marzo, alle ore 17:30 a Trento presso la Sala Aurora di Palazzo Trentini, in occasione del II Convegno “Eudonna. Impronte femminili senza frontiere“, sono intervenute Caterina Dominici (Presidente Ass. Aurora), Mariapia Ciaghi (editrice, giornalista, direttrice de Il Sextante), Laura Lada Caradonna (Presidente Consulta Interassociativa Femminile Milano – scarica l’intervento integrale – MPEG-4), Roberta Panizza (Presidente Ass. DILA), Beatrice Barzaghi (animatrice culturale e scrittrice – scarica l’intervento integrale – MPEG-4), Micaela Bertoldi (Insegnante, scrittrice, curatrice di conversazioni radiofoniche su tematiche culturali e pedagogiche – scarica l’intervento integrale – MPEG-4) e Aurora Lopez (Docente dell’Università di Granada che ha indirizzato al pubblico un caloroso discorso (scarica il testo integrale in PDF: IT e ES).


Il 28 marzo, alle ore 20:00 presso il Teatro San Marco, sempre a Trento, Damiana Leone, Dilva Foddai, Antonella Spirito, Chiara Di Macco, Stefania Nocca e Lorena Locascio hanno messo in scena Crepuscolo a Mitilene, opera teatrale di Andres Pociña. L’opera, pubblicata per la prima volta da Il Sextante e messa in scena dalla Compagnia teatrale Bertolt Brecht di Formia, si è avvale della preziosa regia di Maurizio Stammati. Alla chitarra Franco Pietropaoli, proiezioni di Marco Mastantuono, audio e luci di Antonio Palmiero.

Impronte femminili a Trento

Il 27 e 28 marzo 2018, Il Sextante, l’Associazione Aurora e le reti femminili Consulta Interassociativa Femminile di Milano e Associazione DILA, invitano a due serate dedicate alle donne, al lavoro e alla presentazione dell’opera teatrale Crepuscolo a Mitilene.

Impronte femminili senza frontiere, il programma
Impronte femminili senza frontiere, la locandina

Il 27 marzo, alle ore 17:30 a Trento presso la Sala Aurora di Palazzo Trentini, in occasione del II Convegno “Eudonna. Impronte femminili senza frontiere“, promosso da Il Sextante in collaborazione con l’Associazione Aurora e le Reti femminili aderenti all’idea, presentano una giornata dedicata al progetto multiculturale che ha come obiettivo non solo quello di recuperare le genealogie, la vita e le opere delle donne che hanno contribuito alla formazione del Patrimonio Europeo nei più diversificati ambiti, ma anche quello di portare all’attenzione dei media modelli femminili di intraprendenza per le nuove generazioni.

Introduce: Caterina Dominici (Presidente Ass. Aurora)
Coordina: Mariapia Ciaghi (editrice, giornalista, direttrice de Il Sextante)
Relatrici: Laura Lada Caradonna (Presidente Consulta Interassociativa Femminile Milano), Roberta Panizza (Presidente Ass. DILA), Beatrice Barzaghi (animatrice culturale e scrittrice), Micaela Bertoldi (Insegnante, scrittrice, curatrice di conversazioni radiofoniche su tematiche culturali e pedagogiche).

Ospite d’onore: Aurora Lopez (Docente Università di Granada)

Crepuscolo a Mitilene, Andrés Pociña, Edizioni Il Sextante

Il 28 marzo, alle ore 20:00 presso il Teatro San Marco, sempre a Trento, Damiana Leone, Dilva Foddai, Antonella Spirito, Chiara Di Macco, Stefania Nocca e Lorena Locascio mettono in scena Crepuscolo a Mitilene, opera teatrale di Andres Pociña.

Nell’ambito del progetto per il recupero delle voci femminili nei miti classici e loro permanenza nella letteratura drammatica moderna, sarà presentata l’opera drammatica dell’autore spagnolo pubblicata per la prima volta da Il Sextante e messa in scena dalla Compagnia teatrale Bertolt Brecht di Formia per la regia di Maurizio Stammati.

Alla chitarra Franco Pietropaoli, proiezioni di Marco Mastantuono, audio e luci di Antonio Palmiero.

VOCI DI DONNE a incontra I ESPANSIONI 2017

Voci di donne – Presentazione di Eudonna a Trieste

Lunedì 18 settembre, alle ore 17:00, presso la Biblioteca statale Stelio Crise di Trieste (Largo Papa Giovanni XXIII, 6 a Trieste) presentazione del Magazine Eudonna in occasione di Voci di Donne: AIDIA incontra Eudonna

Lucia Krasovec-Lucas, Presidente nazionale di AIDIA e Mariapia Ciaghi, Direttrice ed Editrice di Eudonna Magazine e CEO e Founder de Il Sextante confrontano le loro idee e le loro ricerche.

 

Eudonna. Un bagno di folla per il terzo numero del magazine

Eudonna. Un bagno di folla per il terzo numero del magazine

Grande affluenza e seguito per la presentazione del terzo numero del magazine Eudonna il 26 giugno presso MICRO Arti Visive, allo Spazio Porta Mazzini a Roma.

In occasione della mostra “Il rivisitismo di Fulber, i sentieri di Roy”, aperta dal 22 al 26 giugno, Mariapia Ciaghi ha presentanto, dialogando con la padrona di casa Paola Valori, il terzo numero del magazine Eudonna, realizzato da Il Sextante grazie all’incontro delle esperienze umane e professionali di donne dei diversi settori che, riunite anche nel Movimento Eudonna (www.eudonna.it) presieduto da Giovanna Sorbelli, hanno permesso la nascita del magazine.

Ad accompagnare la presentazione del magazine, lunedì 26 giugno alle ore 21:00, anche l’Orchestra Mandolinistica Romana, diretta dalla Maestra di musica Teresa Fantasia, con un concerto di musica classica e popolare che ha ottenuto grandi applausi e apprezzamento da parte del folto pubblico presente.

Fulvio Bernardini, in arte Fulber

Eudonna, il terzo numero fra eventi, musica e incontri

Nato nel dicembre 2016 e già punto di riferimento di appassionati lettori e addetti ai lavori, il magazine Eudonna esce a giugno con il terzo numero dedicato all’artista sarda Maria Lai, alle filandere di Salzano e ad Anna Gaddo. Nel numero i nomi, le storie e le vicende di donne che hanno cambiato per sempre il volto della società, dell’arte e del mondo del lavoro.

In occasione della presentazione del nuovo terzo numero, a Roma numerosi eventi: il 22 giugno 2017 nella sede di Micro a Porta Mazzini, sarà presentata la seconda tappa espositiva del progetto “OPEN generazioni a confronto” ideato e curato da Paola Valori.

Fulvio Bernardini, in arte Fulber. A lui è dedicata la mostra romana "Il rivisitismo di Fulber, i sentieri di Roy"

“Si tratta – come ci dice Mariapia Ciaghi, Founder e CEO della Casa Editrice Il Sextante – di un ciclo di mostre dedicate al confronto generazionale tra artisti, un viaggio itinerante con diversi appuntamenti che si ripeteranno nel corso dell’anno tra gallerie, spazi istituzionali e privati con l’obiettivo di offrire al pubblico un’ambiziosa programmazione, incentrata sulla contaminazione tra talenti emergenti e personalità già consolidate.”

La mostra “Il rivisitismo di Fulber, i sentieri di Roy”, aperta tutti i giorni (tranne la domenica) dal 22 al 26 giugno dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00, nasce dalla collaborazione tra Paola Valori e Mariapia Ciaghi e prevede l’esposizione di alcune delle grandi tele più rappresentative del lavoro di Fulber (Fulvio Bernardini) esposte a partire dal 2013 nelle principali capitali europee, a cura del MIIT di Torino

L'Orchestra Mandolinistica Romana diretta dal M° Teresa Fantasia.

In occasione della presentazione del magazine edito da Il Sextante, lunedì 26 giugno alle ore 21:00, a Roma presso la galleria d’arte MICRO, l’Orchestra Mandolinistica Romana, diretta dalla Maestra di musica Teresa Fantasia propone un concerto di musica classica e popolare, con l’intento di dare un’ampia panoramica sulle diverse sonorità di un’orchestra a plettro in funzione dei differenti stili musicali.

L’Orchestra Mandolinistica Romana, porta avanti una ricca tradizione musicale in perfetto equilibrio tra professionismo, attività amatoriale, divulgazione. Cuore dell’orchestra è il mandolino, con tutta la sua famiglia (mandolino, mandola, mandoloncello), uno strumento che vanta più di tre secoli di vita, con un repertorio che spazia dai capolavori dell’età barocca, alla musica popolare, a quella contemporanea.

By Matteo Tuveri su www.mockupmagazine.it

l’Orchestra Mandolinistica Romana diretta dal M° Teresa Fantasia,

L’Orchestra Mandolinistica Romana per la presentazione del terzo numero di Eudonna

In occasione della presentazione della rivista Eudonna, che avverrà il prossimo lunedì 26 giugno
alle ore 21,00 presso la galleria d’arte MICRO, l’Orchestra Mandolinistica Romana diretta dal Maestro Teresa Fantasia, pianista, compositrice e direttrice d’Orchestra, proporrà un concerto di musica classica e popolare, con l’intento di dare un’ampia panoramica sulle diverse sonorità di un’orchestra a plettro in funzione dei differenti stili musicali.

L’Orchestra Mandolinistica Romana, porta avanti una ricca tradizione musicale in perfetto equilibrio tra professionismo, attività amatoriale, divulgazione. Cuore dell’orchestra è il mandolino, con tutta la sua famiglia (mandolino, mandola, mandoloncello), uno strumento che vanta più di tre secoli di vita, con un repertorio che spazia dai capolavori dell’età barocca, alla musica popolare, a quella contemporanea.

Il programma inizia con le suggestioni latino-americane del famoso compositore argentino Astor Piazzolla, Violentango; trascritto per orchestra a plettro dal M° Teresa Fantasia, al suono tipico del bandoneon subentrano alternativamente le note di un mandolino solista e di una chitarra solista.

Successivamente con Russian Rag di George L. Cobb si passa dalle suggestioni latinoamericane a quelle tipiche nord-americane eseguendo questo famoso rag time, composto per piano nel 1928 ma
rielaborato più volte per diverse compagini orchestrali.

A seguire il brano probabilmente più famoso di Johann Sebastian Bach, l’Aria sulla quarta corda, in modo che il pubblico possa confrontare direttamente l’esecuzione più familiare di un’orchestra d’archi, con quella ottenuta con strumenti tipici della famiglia del mandolino.

Un brano molto piacevole che si propone successivamente all’ascolto è il Valse n.2 di Shostakovich in cui il pubblico riconoscerà senz’altro la colonna sonora del film di Stanley Kubrick “Eyes Wide Shut”; al ritmo ternario del valzer, sostenuto all’unisono dal contrabbasso e dal mandoloncello, si sovrappone la cellula melodica ripetuta in modo continuo dai mandolini primi e dalle mandole.

Segue una composizione divenute famosissima, infatti dalla Carmen di Bizet verrà eseguita l’Aragonaise che qui si propone in modo del tutto particolare attraverso la sonorità degli strumenti a plettro.

Da uno stile all’altro si propone poi il famosissimo brano napoletano Torna a Surriento, brano in cui l’Orchestra Mandolinistica Romana raggiunge la massima espressività musicale, seguito da un’altro della tradizione operistica italiana, l’Intermezzo della Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni.

Concludono il programma le note dalla Vida Breve di Manuel De Falla; dopo l’Allegro furioso delle prime battute dell’Interludio, ci si incammina verso il ritmo ternario della Danza, in cui viene più volte riproposta le famosa cellula melodica del balletto.