Presentazione del libro Particelle d’aria e una d’amore di Fabio Strinati

Particelle d’aria e d’amore. Il libro di Strinati

Il 17 settembre, presso l’Agritur Candriai (Trento), Il Sextante presenta il libro “Particelle d’aria e damore” (Il Sextante Edizioni) di Fabio Strinati. In occasione della presentazione del volume saranno esposti al pubblico i disegni dell’artista Paolo Ober, che illustrano il libro, e avrà luogo un recital di poesie dedicate alle Dolomiti.

Presentazione del libro Particelle d’aria e una d’amore di Fabio Strinati

Il Diavolo nella Letteratura. Il Salotto Letterario con Matteo Tuveri

Il Diavolo nella Letteratura. Tuveri al Salotto Letterario

Dai Padri della Chiesa ai grandi della letteratura (Goethe, Mann, Milton, Bulgakov e Camilleri), da Fromm e Jung a Graf e Minois; il diavolo, e la sua multiforme manifestazione, riempie libri, sacre scritture, trattati di sociologia, psicologia e tutti i media della società di massa.

In una serata speciale, organizzata il 26 gennaio 2022 dall’Associazione Culturale Le Pergamene di Melquiades, Matteo Tuveri ha spiegato ai presenti mille e mille anni di percorsi letterari del Diavolo, soffermandosi sulla lettura del suo romanzo, Pioggia inversa. Storia del Diavolo e un Precario (Il Sextante).

 

Ottant'anni per raggiungere un sogno, Natalina Stefi, Casa Editrice Il Sextante

Ottant’anni per raggiungere un sogno

Ottant'anni per raggiungere un sogno, Natalina Stefi, Casa Editrice Il Sextante
Ottant’anni per raggiungere un sogno, Natalina Stefi, Casa Editrice Il Sextante

Il Sextante pubblica con grande soddisfazione i frutti letterari della ricca vita di Natalina Stefi, Ottant’anni per raggiungere un sogno.

Tanto generosa da donarci due libri in un’unica opera, la poetessa nata a Zara si presenta come una Virgilia, che ci accompagna per tutto il viaggio emozionale della lettura, all’Inferno di una dolorosa infanzia e poi al Paradiso di una meritata serenità conquistata a fatica, passando per il Purgatorio di incertezze ed ansie.

In “Denudando l’anima” si inabissa nelle profondità dei propri sentimenti e fragilità, svelandoci con un linguaggio semplice e potente, diretto e poetico anfratti della propria anima, posti bui dove il sole non entra, ma la luce improvvisa della poesia non è mai spenta. C’è tutto: l’orrore delle foibe e la fuga raccontata come filastrocca. L’amore materno con la dedica ai figli. I dubbi sull’umanità. Lo sguardo al futuro. Sono poesie contro la guerra; archivio di riflessioni e messaggi di speranza per una ritrovata umanità.

Sono poesie di libertà e d’amore, di sofferenza e di riscatto, di un passato ingombrante, oggi un po’ meno pesante. “Dinto ‘e vicole d’’o core“ in vernacolo napoletano è eredità sentimentale lasciatagli dal padre partenopeo deceduto in guerra nel ‘43. Un fatto di famiglia e di DNA, una lingua quella napoletana che la stessa autrice descrive come musicale, espressiva e bellissima.

Per acquistare o prenotare il volume: Qui

Marcella Starace, La dolce Venere, Il Sextante

La dolce Venere tra Michelangelo e l’inferno

Il Sextante dedica alle donne una particolare attenzione: storie di ingegno, arte, forza e progetti che prendono forma in vite eccezionali. Ed eccezionale sono la vita e l’opera di Marcella Starace.

Marcella Starace, La dolce Venere, Il Sextante
Marcella Starace, La dolce Venere, Il Sextante

Chi è Marcella Starace?“, si chiede l’autore della prefazione e il curatore del volume La dolce Venere tra Michelangelo e l’inferno. Una storia incredibilmente vera, Niccolò Lucarelli. Prosegue: “È una persona che ha molto vissuto e molto visto, molto gioito e molto sofferto, e che per tutto questo ha effettivamente conosciuto l’inferno e il paradiso. Li ha affrontati sempre con il sorriso sulle labbra, lasciandosi portare dalla corrente o artigliando la vita quando necessario. In un certo senso, la sua discendenza metà tedesca e metà partenopea l’ha dotata di una mentalità capace di affrontare le vicissitudini della vita: rigore nordico e ottimismo napoletano, due “metodi” apparentemente inconciliabili, ma che il caso ha fatto incontrare nella sua personalità. Ne è nata una Venere davvero unica che ha vissuto con passione, splendendo come il sole sulla Riviera di Chiaia in un giorno di prima estate, e che ha continuato a splendere anche nei giorni difficili che la vita le ha purtroppo riservato”.

Il nuovo volume Qui

Le labbra sullo specchio, Giuseppe Strazzi

Guseppe Strazzi. Pensoso ed elegante scrivere

Di lui la critica dice che nella sua ricerca esistenziale affida alla parola la fatica di comunicare ciò che diviene novità nello spirito umano”. Giuseppe Strazzi, poeta e scrittore di pensiero fine ed elegante, da alle stampe con Il Sextante il volume “I poeti italiani ci tweettano” e “Le labbra sullo specchio“. L’autore ha vinto nel 1990 il Premio nazionale di narrativa LA PRIMOGENITA, Città di Piacenza e nel 2008 il Premio nazionale di poesia ADA NEGRI, Lodi. Ha tenuto conferenze di Logopoietica basata sulla storia della parola dentro la creatività del fare poesia.

Giuseppe Strazzi e Alda Merini
Giuseppe Strazzi e Alda Merini

Con il primo lavoro, “I poeti italiani ci tweettano“, l’autore, in un’epoca di globalizzazione economica, afferma ancora una volta, come da sempre la Poesia sia espressione globale dello Spirito che si è storicizzata nelle diverse civiltà e, sulla scia di Heidegger, ripropone il linguaggio poetico come dimora dell’Essere. Leggendo il volume è possibile sentire il canto vissuto dell’uomo che, con la memoria del passato, attualizza un presente di eterno futuro. Il “solo e pensoso per li deserti campi…” di Petrarca, è ancora nell’hic et nunc presente nello spirito dell’uomo di oggi che forse lo può percepire come un tweet, dal sibilo della civetta. Si chiede l’autore: “Non siamo forse, anche noi spesso soli e pensosi?“.

Nel romanzo “Le labbra sullo specchio“, Giuseppe Strazzi tratta, con penna sensibile e affilata, il tema dell’amore tra uomo e donna. Il protagonista è Arturo Scacchi. La vicenda, in una città senza nessuna denominazione geografica perché il desiderio d’amore non conosce luoghi, si svolge nell’arco di un solo giorno: dal mattino alla notte. L’incipit del romanzo è: Era bella. E la chiusura del romanzo è: Era bella. Nella ricerca della bellezza di Giuseppe Strazzi ritroviamo quella spinta che fece dire a Dostoevskij la famosa frase “La bellezza salverà il mondo”. La bellezza è un valore in se stesso. Non è utilitarista. È come un fiore che sorride gratuitamente all’universo! Così possiamo ritrovare e vivere la bellezza in mezzo a un mondo di interessi, scambi e mercanzie. Quando il bene vince, erompe la bellezza espressiva, soave, naturale e irradiante. Brilla dappertutto e fa brillare anche noi con il bello.

Echi da due mondi, Jon Mucogllava (Il Sextante), recensione su Leggeretutti.eu

Recensioni. Mucogllava su leggeretutti.eu

La rivista Leggere:Tutti dedica a Echi da due mondi, la silloge poetica di Jon Mucogllava, una recensione a firma Niccolò Lucarelli.

Appena al di là dell’Adriatico, eppure poco noto nonostante vicende storiche relativamente recenti che lo hanno visto persino protettorato italiano, e fino a venti anni fa difficilmente accessibile per la difficile situazione interna, l’Albania è oggi un Paese che si sta rapidamente modernizzando, dove i giovani guardano con entusiasmo al futuro, impazienti di portare un contributo per costruirlo nel modo migliore possibile. Gli intellettuali ricoprono sempre un ruolo importante per il progresso civile, in chiave di riflessione sulle radici del passato e sugli aspetti spirituali del pensiero di un popolo, patrimonio indispensabile mantenere viva una cultura, e cui attingere nei momenti di crisi. Ma Jon Mucogllava (2001), giovanissimo poeta albanese, va oltre i “confini” culturali e si fa anche cantore di situazioni, emozioni, speranze, timori, di carattere universale. Un breve ma denso livre de chevet di poesia, ma anche sulla poesia, che riflette sulle sensazioni dell’essere poeta, che si porta dietro quella solitudine di leopardiana memoria, fra quelle carte che non si fa fatica a immaginarle altrettanto “sudate”, perché le parole di Mucogllava sgorgano davvero dall’anima, e tutto ciò che ha un’origine del genere ha sempre alle spalle una lavorazione tormentata.

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Sul volume di poesie anche una lettura speciale dell’autore sul nostro canale YouTube

 

Echi da due mondi, Jon Mucogllava (Il Sextante)

Echi da due mondi. Letture d’Artista (Jon Mucogllava)

Il giovane poeta Jon Mucogllava legge alcune poesie tratte dal suo volume Echi da due mondi. La voce dell’autore è accompagnata dalle illustrazioni di Sara Rogani.

Jon Mucogllava è un poeta di diciannove anni, originario dell’Albania. Da anni vive in Italia ed ora studia a Bolzano. Sta cercando di capire come proiettarsi nel futuro, come scrittore, documentarista, operatore culturale. Intanto però compone sonetti, come quelli che presenta in quest’opera.

Sara Rogani, insegnante, raffinata illustratrice friulana si è formata alla scuola di Svjetlan Junakovic, Massimo Scifoni, Davide Toffolo.

Gennaro Momo legge Granelli di sabbia (Il Sextante)

Gennaro Momo legge Granelli di Sabbia

Gennaro Momo legge due poesie tratte dal volume Granelli di sabbia di Lucia Marchi. Nato a Napoli e formato con Franco Rosi e Teo Bellia, Gennaro di Domenico (Gennaro Momo) è noto al grande pubblico come interprete e doppiatore di con spiccata dote canora.

Nel filmato legge due componimenti poetici tratti dalla silloge poetica di Lucia Marchi, direttrice presso la Biblioteca Casanatense, una delle 46 biblioteche pubbliche statali afferenti alla direzione generale Biblioteche ed Istituti culturali del ministero per i beni e le attività culturali. Esperta in biblioteconomia ed economia della cultura, diritto e gestione della proprietà intellettuale, della comunicazione e dell’innovazione, è fondatrice e condirettore del Centro di eccellenza del diritto d’autore.

La poesia di Lucia Marchi è portatrice di un forte messaggio di libertà capace di rendere l’uomo l’unico vero arbitro delle proprie scelte. La partecipazione è l’unico strumento – secondo le poetessa – che permette di creare una società matura e responsabile in grado di condividere ideali e perseguire progetti che migliorino la qualità di vita di ognuno.

Le viole recise, silloge poetica di Dario Alessio edita da Il Sextante. Prefazione di Matteo Tuveri

Le viole recise di Dario Alessio Letture

Lettura di alcuni versi della raccolta poetica Le viole recise di Dario Alessio.

La silloge poetica, che si avvale della prefazione di Matteo Tuveri, racconta di “pure emozioni del cuore e le concretizza nel calore della lingua italiana, in amplessi di aggettivi, frasi e tangibili emozioni ritrovando per i confini della sua stessa vita un ordine che sorge dalla confusione esperienziale, uno sbiadito contorno che concilia istintualità primaria e umano raziocinio, accogliendo il lettore in un volume in cui la centralità di voler raccontare l’amore e la vita, propria e degli altri non cede mai alla tentazione dello sfogo poetico, guadagnando maggiore lucidità di verso e chiarezza di sé”.